Fabbrica dell’Aria Morgano

La “Fabbrica dell’Aria” è un progetto di riqualificazione per la messa a dimora di 800 alberi in alcune zone di Morgano.

La piantumazione è stata effettuata a inizio 2019 e rientra nel macroprogetto aziendale a favore della sostenibilità denominato ARIA – Il gruppo Ascopiave RIspetta l’Ambiente. La capacità di assorbimento complessiva di CO₂ sarà pari a 560 tonnellate nell’intero ciclo di vita delle piante.

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TRE NUOVE AREE VERDI
Via Marcello – Via Don Cester Giardino delle scuole Marconi e Crespani
Totale territorio riqualificato mq. 10.000

LE FASI DEL PROGETTO
1. Pulitura dell’area
Le aree sono state ripulite attraverso lo sminuzzamento meccanico di stoppie e vegetazione infestante.
2. Aratura superficiale
Dopo la ripulitura si è proceduto all’aratura della terra per creare un ambiente fisico ospitale per le piantine che sono state acquistate presso un vivaio certificato del luogo.
3. Tracciamento dei filari
Attraverso la creazione di solchi nel terreno sono stati tracciati i filari per dare forma alla nuova area verde.
4. Messa a dimora
Sono state create delle buche per posizionare le piantine con un supporto in legno o in canna di bambù e una retina di protezione.

La manutenzione delle nuove aree verdi sarà a carico di Ascotrade per due anni. La cura delle piante prevede il taglio dell’erba circostante gli impianti, il diserbo dalle piante infestanti e rampicanti e l’irrigazione.

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TIPI DI PIANTE SCELTE PER MORGANO
Carpino bianco
Pianta originaria dell’Europa e dell’Asia minore, poco diffuso in Italia. In origine formava insieme alla farnia e al cerro, le estese foreste che ricoprivano la pianura Padana, delle quali rimane oggi solo qualche esempio rado.

Acero campestre
È una delle piante spontanee più diffuse sul nostro territorio, specie nelle zone più calde e aride. Gli habitat preferiti sono i boschi ombrosi, boschi misti umidi di mezza e alta montagna, fino al limite della vegetazione di latifoglie. È una specie resistente all’inquinamento e presenta un bassissimo livello di allergenicità al polline.

Quercia roverella
È tra le querce più diffuse in Italia ed è anche la più longeva.  Alcuni esemplari possono raggiungere i 1000 anni di età. Viene utilizzata per la mitigazione dell’inquinamento acustico, grazie alla sua elevata capacità fonoassorbente.

Olmo campestre
Presente in gran parte dell’Europa centro meridionale, dell’Asia minore e dell’Africa settentrionale con diverse forme derivate dalla facilità di ibridazione, che ne rende spesso difficile l’identificazione. L’habitat di questa specie è costituita da boschi, siepi e incolti fino a 1.200 m. Spesso impiegato per viali alberati. Spesso fornisce nutrimento per le larve di diverse specie di farfalle.

I BENEFICI PER LA COMUNITÀ
Specificità territoriale
Vengono utilizzate esclusivamente specie tipiche del quadro vegetazionale della zona e, laddove possibile, piante pioniere: tali specie sono importanti perché consentono di rigenerare terreni degradati e favorire la colonizzazione di altre specie, fondamentali per la creazione di corridoi ecologici e l’insediamento dell’avifauna.

Conservazione della biodiversità
L’utilizzo di un buon numero di specie arboree e arbustive favorisce la biodiversità vegetale e animale.

Miglioramento paesaggistico
La creazione del bosco garantisce la sostenibilità ambientale del territorio interessato attraverso l’utilizzo corretto delle risorse naturali, favorendo la biodiversità
e l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica.

Sostenibilità sociale
Tutte le aree di Morgano potranno essere visitate e vissute dalla comunità come spazi di svago e di benessere, in un continuo scambio tra uomo e natura.