12.04.2017

ASCOTRADE, FONDAZIONE DI COMUNITÀ E ULSS 2 UNITI CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO

Ascotrade sostiene il progetto “A che gioco giochiamo?”, ideato dal Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 2, in sinergia con il Tavolo Interistituzionale del Comitato dei Sindaci del territorio dei 28 comuni del Distretto di Pieve di Soligo, con l’obiettivo di realizzare una mappatura degli esercizi in cui sono presenti slot machine.

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“Abbiamo ritenuto importante dare il nostro contributo alla realizzazione di questo progetto – precisa Stefano Busolin, presidente di Ascotrade – perché pensiamo che per la strutturazione di un sistema di risposte davvero efficace al fenomeno, purtroppo sempre più diffuso, sia fondamentale studiare le caratteristiche del realtà rappresentata dal gioco d’azzardo patologico a livello locale, realizzando una mappatura a 360°, al fine di avere un quadro completo della situazione, che permetta di orientare in modo ottimale le azioni preventive, di sensibilizzazione e di aggancio alla cura”.

Il Servizio per le Dipendenze del Distretto Pieve di Soligo dell’Ulss 2 ha attivato da alcuni anni un Ambulatorio dedicato al Disturbo da Gioco d’Azzardo. Le slot machine, insieme a Gratta & Vinci e Lotto, risultano essere le attività di gioco prevalenti.

“Si tratta di un’iniziativa estremamente importante – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – per la cui realizzazione dobbiamo ringraziare Ascotrade e Fondazione di Comunità Sinistra Piave ONLUS, che hanno deciso di supportare il progetto. Quella che andremo a realizzare sarà la prima “fotografia” completa degli esercizi che, nel territorio del Distretto Pieve di Soligo dell’Ulss 2, ospitano slot machine. La mappatura sarà, oltre che geografica, anche psicosociale: per ogni esercizio, infatti, andremo a rilevare, oltre alla collocazione, anche numero e tipologia delle slot, tipologia dei giocatori, orari di apertura. Ultimo ma non meno importante, la realizzazione della mappatura costituirà un’importante  occasione di contatto con i gestori degli esercizi, con cui cercheremo di stabilire una collaborazione al fine di prevenire il gioco d’azzardo patologico”.

“Al proliferare dell’offerta di gioco d’azzardo – ricorda Michela Frezza, responsabile del Servizio per le dipendenze del Distretto Pieve di Soligo – si accompagna un sempre maggior numero di giocatori e, tra questi, alcuni sviluppano forme più o meno gravi di dipendenza. Questa forma di dipendenza “senza sostanza”, o comportamentale, provoca danni personali e sociali comparabili, se non addirittura più consistenti, a quelli prodotti dalle dipendenze tradizionali da alcol e droghe. In particolare l’aspetto economico è quello che rende maggiormente evidente questa problematica, con ricadute devastanti per le famiglie. Negli ultimi anni – continua Frezza – è cresciuta l’attenzione delle istituzioni nei confronti di questa patologia e del suo impatto sociale con un succedersi di iniziative finalizzate a ridurre, contrastare, prevenire e curare. Pur essendo ancora molto lontani dalla strutturazione di un sistema di risposte davvero efficaci, alcune cose si stanno concretizzando soprattutto sul piano normativo e culturale. Sono sempre più numerosi i comuni che aderiscono al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”.

 

 

 

 

 

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