15.06.2018

PRESENTATO IL VINCITORE DEL CONCORSO PER RIQUALIFICARE IN CHIAVE GREEN L’UFFICIO DI PIEVE DI SOLIGO.

È l’energia delle idee il motore di Ascotrade. Partendo da questa convinzione l’azienda di fornitura di gas ed energia elettrica ha sviluppato numerosi progetti e attività dedicati alla sostenibilità ambientale nei suoi diversi aspetti.

Tra questi, il concorso di idee per la riqualificazione estetica e funzionale dell’ufficio commerciale Ascotrade di Pieve di Soligo promosso in collaborazione con la fondazione Architetti di Treviso e arrivato oggi alle battute conclusive.

Presso la Sala Riunioni Ascotrade di Piazza delle Istituzioni, a Treviso, si è infatti tenuta la premiazione dei vincitori del concorso, alla presenza di Stefano Busolin, Presidente di Ascotrade e Gianfranco Pizzolato, Presidente della Fondazione Architetti Treviso. Sarà l’Arch. Sandro Gravili a firmare la riqualificazione dell’ufficio commerciale di Pieve di Soligo (TV)

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Il concorso, lanciato lo scorso settembre, aveva come scopo quello di ridefinire e riconvertire in ambienti in linea con gli edifici progettati secondo principi eco-compatibili, gli attuali spazi dell’ufficio commerciale pievigino. Quest’ultimo, costruito secondo i canoni architettonici tradizionali, è inserito all’interno della sede aziendale, struttura risalente al 1982.

14 i progetti pervenuti, 3 i vincitori e 2 le menzioni speciali.

«Fondazione Architetti Treviso esprime la propria soddisfazione per la numerosa partecipazione degli architetti trevigiani alla lodevole iniziativa di Ascotrade  – ha commentato Gianfranco Pizzolato, Presidente Fondazione Architetti Treviso – che ha inteso, per il rinnovo dei propri spazi commerciali di Pieve di Soligo, demandare ad un concorso la selezione delle migliori proposte progettuali, affidando ad una qualificata giuria indipendente l’individuazione del progetto più meritevole. La scelta di questa procedura da parte di un importante soggetto privato e gli esiti altamente qualificati della stessa e delle proposte in gara hanno dimostrato ancora una volta che quello del concorso è un sistema efficace per garantire il miglioramento della qualità degli interventi nel campo dell’architettura, anche per il settore privato. Fondazione Architetti Treviso ringrazia Ascotrade per l’iniziativa e per essersi affidata alla sua competenza per la gestione della procedura, i giurati per la professionalità dimostrata nello svolgimento del proprio incarico e i concorrenti tutti per l’impegno profuso; si complimenta con il vincitore e gli altri premiati per la particolare qualità delle loro proposte».

Il progetto preliminare di ristrutturazione e arredamento del punto vendita doveva comprendere anche info-grafiche relative alla scelta dei materiali e al risparmio ottenuto, grazie al loro utilizzo, sia in termini economici che in termini di impatto ambientale. Il tutto nel rispetto del layout generale dell’azienda e della filosofia del brand.

 «Per Ascotrade ‘sostenibilità’ non è solamente un concetto – ha spiegato Stefano Busolin, presidente di Ascotrade – ma rappresenta un valore sociale e lo vogliamo dimostrare con iniziative concrete come, appunto, questo concorso di idee. Riteniamo importante che ogni dettaglio della nostra attività, compreso l’ambiente di lavoro, possa raccontare efficacemente la nostra filosofia green, l’impegno per la tutela dell’ambiente e il rispetto per le persone».

 Il progetto preliminare di riqualificazione dell’ufficio per la definizione di “eco-compatibilità” doveva infatti rispettare precisi criteri:

  • Non causare spreco di energia, acqua o materiali, dovuto soprattutto alla previsione di una loro breve vita, o alla inadeguatezza del progetto, o dovuto alla scarsa attenzione nelle procedure di costruzione e fabbricazione.
  • Non danneggiare l’ambiente naturale o consumare inopportunamente le risorse per la sua costruzione, per il suo uso e per la sua demolizione, incluso il territorio sul quale insistono.
  • Non creare una dipendenza eccessiva dai sistemi che consumano molta energia, compresi quelli di trasporto che producono molto inquinamento.
  • Non usare materiali che inducono all’uso di risorse scarse o non rinnovabili e che possono minacciare l’ambiente stesso.
  • Non mettere in pericolo la salute degli occupanti, ed ogni sua parte, attraverso l’esposizione all’inquinamento e all’uso di materiali tossici.
  • Utilizzare sistemi e materiali adattivi e resilienti, ossia in grado di mantenere la propria efficienza di fronte al cambiamento delle condizioni esterne.

Ben 14 i progetti pervenuti, tra cui la giuria, composta dagli architetti Giuseppe Cangialosi, Alfonso Cendron, Federico Marzari, Geom. Marialuisa Bedin (Ascopiave), Dott.ssa Thejra Tonetto (Ascotrade) ha selezionato i tre vincitori:

  • 1° classificato: Progetto 1 ARCH. SANDRO GRAVILI
  • 2° classificato: Progetto 5 ARCH. SAMANTHA MINOZZI – Stefano Pasquali – Alberto Stangherlin
  • 3° classificato: Progetto 7 ARCH. RUGGERO MENEGATTI – Isotta Predieri, Andrea Cero, Riccardo Varini

Due, infine, le menzioni a progetti meritevoli: Progetto 9 ARCH. VALENTINA VETTORATO e Progetto 10 ARCH. LUCA PIAN – Antonio Visentin, Marianna Porcellato, Alessandro Gazzola.
I selezionati sono stati premiati da Ascotrade come segue:

  • 1° Premio pari a euro 3.000,00 (tremila,00);
  • 2° Premio pari a euro 1.500,00 (millecinquecento,00);
  • 3° Premio pari a euro 1.000,00 (mille,00);
  • alle menzioni due rimborsi spese di euro 750,00 (settecentocinquanta,00) cadauno.

«A breve daremo il via ai lavori di ristrutturazione dell’ufficio commerciale di Pieve di Soligo – ha concluso Stefano Busolin – che diverrà il biglietto da visita di Ascotrade.  Uno spazio che sarà funzionale, accogliente e veramente green, grazie al progetto del giovane Arch. Gravili».

Pieve di Soligo non rimarrà comunque un caso isolato: Ascotrade intende infatti riqualificare altri uffici commerciali, replicando le linee guida del progetto vincitore del concorso anche in altri comuni e province.

 

I VINCITORI E LE  MOTIVAZIONI

1° classificato:

Progetto 1 ARCH. SANDRO GRAVILI
La soluzione approfondisce e risolve i temi proposti dal bando mediante un’architettura di interni semplice ma efficace, con una soluzione in linea con le aspettative di un’azienda in forte crescita. Le soluzioni appaiono leggibili e funzionali. È risultata interessante la visione fortemente caratterizzata del concept grafico comunicativo generale e la ricerca sull’eco-compatibilità. Sono stati convincenti per la giuria il nuovo sistema sostenibile di relazione con il cliente e la polifunzionalità degli elementi espositivi. La proposta risulta avere un alto grado di flessibilità e può essere facilmente replicata ed estesa a rete di punti vendita.

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2° classificato:

Progetto 5 ARCH. SAMANTHA MINOZZI – Stefano Pasquali – Alberto Stangherlin
Apprezzata la ricerca progettuale sul principale concetto caratterizzante la proposta, relativo alla creazione di un sottobosco e sulla sua declinazione modulare.

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3° classificato:

Progetto 7 ARCH. RUGGERO MENEGATTI – Isotta Predieri, Andrea Cero, Riccardo Varini
La soluzione proposta è chiara e continua e presenta una narrazione aperta che accompagna l’utente in un’esperienza immersiva, rendendolo consapevole dell’ecosistema, e quindi dei servizi erogati dall’azienda.

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Due menzioni a progetti meritevoli poichè presentano approfondimenti progettuali interessanti.

In particolare, la giuria ha apprezzato i dettagli innovativi sotto il profilo sia formale che comunicativo.

Progetto 9 ARCH. VALENTINA VETTORATO (premio ritirato da Luca Bertoli)

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Progetto 10 ARCH. LUCA PIAN – Antonio Visentin, Marianna Porcellato, Alessandro Gazzola

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