Fabbrica dell’Aria Treviso

La “Fabbrica dell’Aria” di Treviso è un progetto di riqualificazione per la messa a dimora di 1.500 alberi nel quartiere San Giuseppe.

I giovani alberi, andranno a ripopolare un’area di oltre 3 ettari che si trova in via Paludetti, con l’obiettivo di consentire un evidente miglioramento paesaggistico e della qualità dell’aria di una zona precedentemente incolta e infestata dai rovi che finalmente potrà essere restituita ai residenti del quartiere, salvando alberi e piante sane già presenti nell’area.

L’iniziativa rientra nel macroprogetto aziendale a favore della sostenibilità denominato ARIA – Ascotrade RIspetta l’Ambiente. La capacità di assorbimento complessiva di CO₂ sarà pari a circa 1.050 tonnellate nell’intero ciclo di vita delle piante, calcolato in media in 80-100 anni

UNA NUOVA AREA VERDE
Accesso da via Paludetti
Totale territorio riqualificato mq. 36.000

LE FASI DEL PROGETTO
1. Pulitura dell’area
Sminuzzamento meccanico di stoppie, residui di potatura e vegetazione infestante.
2. Aratura superficiale
Aratura della terra per creare un ambiente fisico ospitale per le piantine acquistate presso un vivaio certificato del luogo.
3. Tracciamento dei filari
Creazione di solchi nel terreno e tracciamento dei filari per dare forma alla nuova area verde.
4. Messa a dimora
Creazione delle buche per posizionare le piantine con un supporto in legno o in canna di bambù e una retina di protezione.

La manutenzione delle nuove aree verdi sarà a carico di Ascotrade per due anni. La cura delle piante prevede il taglio dell’erba circostante gli impianti, il diserbo dalle piante infestanti e rampicanti e l’irrigazione.

TIPI DI PIANTE SCELTE PER TREVISO
Carpino bianco
È una pianta miglioratrice del terreno, impiegata come specie di interesse forestale, apprezzata anche come essenza ornamentale e di interesse paesaggistico perché rustica e adattabile a vari ambienti. Si adatta bene alla realizzazione di siepi. In passato le foglie venivano utilizzate come foraggio.

Acero campestre
È una delle piante spontanee più diffuse sul nostro territorio, specie nelle zone più calde e aride. È una specie resistente all’inquinamento e presenta un bassissimo livello di allergenicità al polline. Allo stato spontaneo costituisce un’importante essenza forestale per il consolidamento di argini o per il rimboschimento di terreni incolti. Di medie dimensioni a foglie caduche, è un albero molto robusto, cresce rapidamente e resiste al sole e alle gelate.

Quercia roverella
Rappresenta la specie di quercia più diffusa in Italia. La roverella vanta l’estrema longevità come una delle sue caratteristiche particolari: non è difficile, infatti, imbattersi in esemplari che hanno superato i 500 anni. La roverella è un albero a foglia caduca, a differenza delle altre tipologie di querce che è dotata di foglie persistenti.Viene utilizzata per la mitigazione dell’inquinamento acustico, grazie alla sua elevata capacità fonoassorbente.

Olmo campestre
È uno dei più caratteristici e diffusi alberi italiani. Lo si trova da nord a sud a quasi tutte le latitudini e si distingue per l’inconfondibile attaccatura asimmetrica delle foglie al picciolo. Si tratta di una latifoglia dal portamento fiero e imponente, capace di raggiungere e superare anche i 30 metri di altezza e di vivere per 500 anni. L’olmo è conosciuto sin dall’antichità non solo per l’eleganza e l’imponenza del suo aspetto, ma anche per le sue proprietà medicamentose, in particolare per la sua capacità di cicatrizzare le ferite.

Tiglio
Pianta mellifera originaria dell’Europa, è presente in tutta la penisola e fiorisce nei mesi di maggio e giugno. Il tiglio selvatico un tempo rientrava tra le essenze principali che formavano i boschi della fascia collinare assieme a querce e aceri: la progressiva trasformazione di questi boschi in terreni coltivati ne ha ridotto enormemente la diffusione. Oggi viene utilizzato nelle aree urbane soprattutto per le alberature dei viali. Le api sono attirate dai suoi fiori e producono un miele molto ricercato.

Orniello
Si tratta di una pianta mellifera molto rustica che ha generalmente una crescita rapida, riuscendo a sopravvivere in condizioni ambientali difficili come zone inquinate, con salsedine o forti venti. Per queste sue caratteristiche viene spesso impiegato nei terreni da ricolonizzare e resiste bene sia alla siccità che all’inquinamento. L’orniello si distingue dagli altri frassini per i fiori bianchi molto profumati, e spesso viene usato nei vigneti come sostegno per i filari di vite.

I BENEFICI PER LA COMUNITÀ
Specificità territoriale
Vengono utilizzate esclusivamente specie tipiche del quadro vegetazionale della zona e, laddove possibile, piante pioniere: tali specie sono importanti perché consentono di rigenerare terreni degradati e favorire la colonizzazione di altre specie, fondamentali per la creazione di corridoi ecologici e l’insediamento dell’avifauna.

Conservazione della biodiversità
L’utilizzo di un buon numero di specie arboree e arbustive favorisce la biodiversità vegetale e animale.

Miglioramento paesaggistico
La creazione del bosco garantisce la sostenibilità ambientale del territorio interessato attraverso l’utilizzo corretto delle risorse naturali, favorendo la biodiversità
e l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica.

Sostenibilità sociale
Le Fabbriche dell’Aria di Ascotrade nascono per essere visitate e vissute dalla comunità come spazi di svago e di benessere, in un continuo scambio tra uomo e natura.